Per cosa serve la flebo?

Che cos’è e a che cosa serve la fleboclisi? La fleboclisi è una procedura terapeutica di somministrazione di soluzioni acquose per via endovenosa. La fleboclisi consente di fornire al paziente, in maniera continuata e lenta, acqua, elettroliti, medicinali e altre sostanze che possono essergli necessarie.

Quando viene fatta una flebo?

Quando viene Utilizzata la Flebo La terapia endovenosa tramite flebo può essere utilizzata per somministrare farmaci, per correggere squilibri elettrolitici, per la somministrazione di fluidi per correggere, ad esempio, la disidratazione.

Quanto dura effetto flebo?

Generalmente una flebo da 500 cc di soluzione fisiologica o glucosata e velocità di somministrazione normale, dura circa 30 minuti.

Chi può fare le flebo?

Lo fanno i parenti, le badanti e persino i pazienti stessi. Ancora più spesso, lo fanno gli Oss. Eppure, gli unici legittimati a farlo sarebbero solo gli infermieri.

Come è composta la flebo?

Il deflussore è un tubicino in plastica composto da quattro parti: la baionetta, un piccolo punteruolo con cui si perfora il contenitore del liquido; la camera di gocciolamento, è trasparente e consente di vedere la discesa della soluzione; il morsetto, simile a una rotellina, permette di regolare il quantitativo di …

Dove si inserisce la flebo?

Cerca le vene più evidenti. Se il paziente è noto per vene difficili da raggiungere, chiedigli dove gli vengono inserite normalmente le flebo. Ricorda che, nonostante siano ben evidenti, ci sono delle vene in cui non devi inserire una flebo.

Come ci si sente dopo una flebo?

Gli effetti collaterali più comuni sono temporanei e includono: > Mal di testa, nausea o vomito, dolori muscolari o alle giunture > Cambiamenti al senso del gusto (es. gusto metallico) > Cambiamenti alla pressione del sangue o alle pulsazioni.

Cosa succede quando finisce una flebo?

Altra fonte di forte preoccupazione è il momento in cui la flebo si esaurisce e l’aria comincia a entrare nel deflussore, ma anche in questo caso la soluzione arriva fino a un certo punto e poi si ferma: è sufficiente chiudere il morsetto del deflussore.

Cosa succede se entra l’aria in vena?

La presenza di bolle d’aria circolanti nel sistema vascolare può essere assai pericolosa, in quanto gli emboli potrebbero raggiungere anche le arterie del cervello, le coronarie che irrorano il muscolo cardiaco e i vasi sanguigni che conducono il sangue deossigenato dal cuore ai polmoni.

Che tipo di flebo esistono?

colloidi (gelatine) e cristalloidi (ringer lattato, ringer acetato, soluzione fisiologica); nutrizione parenterale totale (NPT); sangue ed emoderivati (piastrine, plasma); farmaci chemioterapici.