I disturbi, tuttavia, sono i medesimi che possono presentarsi anche nella menopausa fisiologica: secchezza vaginale, vampate di calore, sbalzi d’umore, sudorazioni notturne, irritabilità.
Quando si induce la menopausa?
La menopausa naturale si verifica solitamente fra i 45 e 55 anni. Tuttavia, in alcune donne, spesso per predisposizione familiare, può verificarsi tardivamente o precocemente. Si parlerà perciò di: Menopausa tardiva, se si verifica dai 55 ai 60 anni.
Quali sono i farmaci che inducono la menopausa?
La terapia ormonale sostitutiva (TOS) viene intrapresa per trattare la sintomatologia da carenza estrogenica nelle donne in post-menopausa. La TOS solitamente viene effettuata con la somministrazione di principi attivi di tipo estrogenico, quali ad esempio, estradiolo, estriolo, etinilestradiolo, tibolone.
Come posticipare la menopausa?
Non esiste un modo per ritardare la menopausa: il fenomeno può essere accelerato da fattori esterni, ma non può venire rallentato e, per attenuare i suoi sintomi, molte donne scelgono di ricorrere a integratori fitoterapici.
Perché si ingrassa in menopausa?
L’aumento del peso, in questa fase, è dovuto prevalentemente a un rallentamento del “metabolismo basale”, ovvero il numero di calorie consumate al giorno, dall’organismo a riposo, al solo scopo di mantenere attive le funzioni vitali.
Quando si è in menopausa si può rimanere incinta?
Con la menopausa si esaurisce il numero di ovociti contenuti nei follicoli ovarici e – di conseguenza – diventa pressoché impossibile rimanere incinte.
Quali sono i rischi correlati alla terapia ormonale sostitutiva in menopausa?
Essi comprendono: aumento del rischio di ictus. aumento del rischio di trombosi venosa (coaguli nel sangue) aumento del rischio di tumore al seno, in relazione alla durata della terapia.
Perché la terapia ormonale fa ingrassare?
La terapia ormonale, alcuni tipi di chemioterapia e i farmaci come i cortisonici possono far ingrassare. La causa dell’aumento di peso può essere la ritenzione idrica, che vi farà sentire gonfi e causerà direttamente un aumento dei chili visibili sulla bilancia.
Quanto dura la terapia ormonale sostitutiva?
Per quanto riguarda la durata di un trattamento TOS, non esistono indicazioni chiare in letteratura. Alcuni studi, attenendosi al principio di precauzione, indicano di non protrarre la terapia oltre il necessario e di non superare mai i 10 anni di assunzione.
Quando si può iniziare la TOS?
TOS: quando serve? «La terapia ormonale sostitutiva può essere proposta alle donne entro i 60 anni di età, preferibilmente entro il primo anno dall’ultima mestruazione e comunque entro i primi 10 anni dall’inizio della menopausa, dopo un’accurata valutazione di eventuali controindicazioni – spiega l’esperta -.